• 27/05/2021
  • Marine
  • by sara
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IL CONTAINER

Chi sposta container sui  mare, secondo un’analisi di John McCown della Blue Alpha Capital, avrebbe guadagnato nel 2020 circa 10 miliardi netti, quasi 16 se si aggiungono i conti (stimati) della compagnia svizzera Msc. Questo trend, basato su una statistica che riguarda i risultati delle undici maggiori compagnie di navigazione, dovrebbe proseguire fino al 2022. Una situazione positiva dovuta dalla riduzione del numero delle navi e di conseguenza delle tratte, che ha  provocato l’aumento dei costi delle spedizioni verso tutte le parti del mondo, incrementando notevolmente in questo modo i profitti delle stesse compagnie marittime.

Pur non avendone in molti casi la percezione esatta, i container, la sua invenzione ed il suo utilizzo, hanno cambiato il mondo. Marc Levison, già caporedattore all’Economist, nella prefazione della nuova edizione del suo fortunato “The box” paragona la rivoluzione attuata dall’impiego del container a quella indotta dall’uso di internet, dei social e delle applicazioni digitali, sostenendo che come prima non ci si rendeva conto degli “effetti della containerizzazione”, ora non riusciamo a vedere realmente quali saranno quelli della digitalizzazione. Idealmente la “scoperta” dei container si fa risalire ad un’intuizione avuta da Malcom McLean, un autotrasportatore americano, il quale sulle banchine di Jersey City, nell’attesa di scaricare e caricare i suoi camion delle merci destinate al mercato interno Usa e spedite via mare, inizia a pensare che se invece di spostare le merci avesse caricato a bordo direttamente il cassone del camion con le stesse merci dentro avrebbe risparmiato tempo e soldi. Inizialmente pensava di caricare all’interno delle navi il rimorchio del camion, ma susseguentemente intuisce che le ruote avrebbero occupato spazio ed arriva alla conclusione che sarebbe stato meglio caricare sulle navi solo il cassone.

Fondamentalmente i container venivano già usati, ad esempio dalle ferrovie o dalle forze armate, però McLean ne intuisce il valore e la possibilità di poterci ricamare sopra del business. Oggi quasi il 90% delle merci viaggia via mare e per buona parte lo fanno in container, oggi una nave portacontainer sposta un carico pari a quello di diecimila camion e ogni settimana transitano due milioni container da 40 piedi nei porti di tutto il mondo, 14 milioni sulla sola rete ferroviaria Usa. Il container facilita le modalità di spedizione e non solo: riduce i costi, cambia completamente il volto della filiera della produzione, della rete dei porti e soprattutto cambia il volto delle città che attorno ai porti erano cresciute e avevano costruito e dedicato interi quartieri.

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