Geox ha registrato nel primo trimestre 2017 ricavi consolidati in aumento dell’1,2% a 297,9 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il canale multimarca e l’e-commerce sono stati i due fattori che hanno inciso per la crescita di Geox. Il wholesale ha registrato un aumento del 6,3%, mentre quello delle vendite online è stato un exploit: +30%.

Mario Moretti Polegato, fondatore e presidente della Geox, afferma che sono stati soprattutto i multimarca di Russia, Est Europa e Cina a ottenere risultati anche superiori alle aspettative. Inoltre per la prossima stagione autunno-inverno si nota un incremento dell’8% in tutte le aree geografiche.

L’abbigliamento è stato pari al 10% dei ricavi consolidati, attestandosi a 30,5 milioni di euro rispetto ai 29,1 milioni di euro del primo trimestre 2016 (+4,5% a cambi correnti, +2,8% a cambi costanti). I ricavi realizzati in Italia, mercato domestico che rappresenta il 33% dei ricavi totali del gruppo, risultano in linea con il primo trimestre dello scorso anno: la prevista ottimizzazione della distribuzione monomarca è stata compensata dalla crescita registrata nel canale multimarca.

I ricavi generati in Europa sono pari al 42% dei ricavi totali e ammontano a 126,1 milioni di euro, rispetto a 128,5 milioni del primo trimestre 2016, regstrando un calo, del 1,9%. Il Nord America registra un fatturato pari a 14,5 milioni, in calo di 1,2 milioni, mentre gli altri Paesi riportano un fatturato in crescita del 14,2%, con solidi risultati su tutti i mercati, ad eccezione di Hong Kong. I ricavi dei negozi multimarca invece, che rappresentano il 53% di quelli complessivi del gruppo, si attestano ad euro 158,4 milioni, in crescita del 6,3%.

Le vendite comparabili realizzate dai negozi diretti, DOS, ad oggi riportano una crescita del +1,2% e dopo un periodo di saldi (gennaio e febbraio) con vendite sostanzialmente stabili, le vendite comparabili di marzo e aprile hanno registrato una crescita del 3%.

Facendo una stima sull’anno in corso, il management prevede una «crescita prudente» sui 12 mesi, con un miglioramento del margine lordo.

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