BANDIERA POLACCA SULLE BARCHE

Dopo gli anni che hanno visto l’esplosione dei registri del Belgio e dell’Olanda, è la bandiera polacca che in Europa sta diventando una opzione per gli armatori di yacht privati e che vuole rendersi attrattiva e proporsi verso l’utenza del diporto puro.

Dal 2013, quando molti abbandonarono la bandiera italiana per evitare complicazioni burocratiche, controlli e revisioni, i registri belga e olandesi si resero interessanti in quanto vi era la prospettiva di una burocrazia più veloce, minori controlli (sic! l’assenza di qualsiasi certificazione riconducibile all’unità e alle sue attrezzature) e obblighi meno esigenti in merito alle dotazioni ed alcune procedure di compravendita. Entrambi hanno perso però nel tempo attrazione: i primi perché dal 1° gennaio 2019, per poter iscrivere o mantenere un’unità da diporto in Belgio, è necessario che oltre il 50% della proprietà sia di un cittadino belga o di un soggetto stabilmente residente in Belgio, mentre i secondi a seguito della querelle politica che si era innescata quando la a nave tedesca Lifeline ha preso a bordo 226 immigrati che avevano tentato di attraversare il Mediterraneo.

La Polonia, invece, dal 2019 ha voluto decisamente investire sul mercato della registrazione dei pleasure yacht fino ai 24 metri. Infatti, la bandiera polacca, una volta ottenuta, vale per la vita, senza costi né restrizioni.

Fondamentalmente in vantaggi della registrazione della bandiera polacca sono molti. Innanzitutto, non devi essere residente nel paese, poi puoi effettuare l’iscrizione comodamente online pagando meno di venti euro (sul registro elettronico polacco Reja 24), l’immatricolazione avviene entro pochi giorni, è valida a vita dopo il pagamento della cifra “una tantum”, non ci sono scadenze, rinnovi, revisioni di dotazioni e zattera né tasse da pagare.

La procedura di registrazione prevede un tempo standard tra le 3 e le 4 settimane, salvo richiedere una registrazione premium (così come avviene ad esempio per la bandiera UK). In questo caso i tempi dovrebbero scendere sotto i 7 giorni. La procedura prevede, inoltre, il rilascio degli opportuni certificati di registrazione prodotti dalla locale amministrazione marittima, riconosciuta a livello internazionale. Quello che serve per avviare tale pratica è un documento di identità, la fattura o il contratto di compravendita che attestino la proprietà della barca, il certificato di omologazione del motore e quello CE della barca. Bisogna anche fornire un porto base di armamento e il nome della barca. L’unico piccolo problema è che i documenti da presentare sono in polacco, ed è proprio per questo che solitamente ci si fa aiutare da delle apposite agenzie che svolgono le pratiche al posto del richiedente con un normale sovrapprezzo che varia dai 450 ai 600 euro a seconda della lunghezza dello scafo.

Redazione Ottante

 

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